Reazioni cutanee in pazienti trattati con inibitori dei checkpoint immunitari

A cura di Alessandra Russo. Specialista in Tossicologia Medica. Messina

 

In un articolo pubblicato in letteratura (1) è stata focalizzata l’attenzione sui casi di reazioni cutanee in pazienti trattati con inibitori dei checkpoint immunitari.

Di seguito si riporta una sintesi dell’articolo.

 

Nello studio sono stati selezionati i pazienti inseriti nel Registro del Dipartimento di Farmacia dell’Hospital General Universitario de Valencia, che avevano ricevuto un trattamento con inibitori dei checkpoint immunitari nel periodo compreso tra il 2014 e il 2021.

 

Su 313 pazienti selezionati, 10 erano stati trattati con durvalumab, 139 con pembrolizumab, 112 con nivolumab, 51 con atezolizumab e 1 con avelumab.

Su 313 pazienti, 40 (12%) hanno manifestato reazioni avverse cutanee.

 

  • Le reazioni avverse cutanee sono state maggiormente osservate nei pazienti trattati con nivolumab e pembrolizumab.
  • Le reazioni avverse cutanee che si sono manifestate con maggiore frequenza erano rappresentate da prurito (n=25), vitiligine (n=12) e eczema (n=10) (Figura).

 

Figura. Numero e distribuzione delle reazioni cutanee osservate (1).

 

Bibliografia

  1. Fayos Gregori R. Adverse dermatologic reactions in patients treated with immune checkpoint inhibitors. Actas Dermosifiliogr 2023; 114: 288-289.
Ultimo aggiornamento: 06 aprile 2023