Rischio di insufficienza epatica da onasemnogene abeparvovec. Ministero della Salute canadese 12 settembre 2022

A cura di Alessandra Russo. Specialista in Tossicologia Medica. Messina

 

Il Ministero della Salute canadese ha pubblicato un avviso relativo al rischio di insufficienza epatica acuta fatale associata a trattamento con onasemnogene abeparvovec.

I pazienti con preesistente insufficienza epatica o con infezione virale epatica presentano un rischio maggiore.

 

A livello internazionale sono stati riportati 2 casi di insufficienza epatica acuta con esito fatale in bambini (età compresa tra 4 e 28 mesi) affetti da atrofia muscolare spinale trattati con onasemnogene abeparvovec.

Caratteristiche cliniche comuni ai 2 casi:

  • La prima manifestazione era rappresentata da un aumento asintomatico delle transaminasi epatiche nelle prime 2 settimane dopo l’infusione del farmaco, che era stato trattato con un aumento della dose di prednisolone.
  • La presentazione clinica dell’epatotossicità includeva vomito, debolezza e un secondo aumento delle transaminasi, che iniziava 5-6 settimane dopo l’infusione, circa 1-10 giorni dopo l’inizio della graduale riduzione della dose di prednisolone.
  • Rapido peggioramento della funzionalità epatica e progressione ad encefalopatia epatica e ad insufficienza multi-organo.

Il decesso è avvenuto  6-7 settimane dopo l’infusione del farmaco.

 

Raccomandazioni per gli operatori sanitari:

  • Prima di effettuare l’infusione di onasemnogene abeparvovec, valutare la funzionalità epatica dal punto di vista clinico e tramite l’esecuzione di esami di laboratorio (AST, ALT, bilirubina totale, tempo di protrombina, albumina, PTT e INR).
  • Continuare a monitorare la funzionalità epatica per almeno 3 mesi dall’infusione di onasemnogene abeparvovec fino alla fine del trattamento con corticosteroidi.
  • Somministrare corticosteroidi a tutti i pazienti prima e per 30 giorni dopo l’infusione di onasemnogene abeparvovec.
  • Ridurre gradualmente il dosaggio di corticosteroidi nell’arco di 28 giorni, con un attento monitoraggio.
  • Non sospendere improvvisamente il trattamento con corticosteroidi sistemici.
  • Prendere in considerazione di aggiustare il regime terapeutico con corticosteroidi, inclusi una durata più lunga, un aumento del dosaggio o una riduzione con maggiore gradualità allo scopo di gestire l’epatotossicità.
  • Monitorare attentamente qualsiasi danno epatico sospetto e consultare un gastroenterologo o un epatologo qualora il paziente non rispondesse adeguatamente al prednisolone o se si sospetta un danno epatico grave o l’insorgenza di insufficienza epatica acuta.

 

Per qualsiasi dubbio o preoccupazione, la famiglia del paziente si deve rivolgere al proprio medico curante.

 

In Canada non sono stati segnalati casi di insufficienza epatica acuta ad esito fatale in pazienti trattati con onasemnogene abeparvovec.

 

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Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2022