Potenziale rischio di peggioramento dei sintomi della sclerosi multipla dopo interruzione del trattamento con fingolimod (effetto rebound). Ministero della Salute canadese 28 febbraio 2019

A cura di Alessandra Russo. Specialista in Tossicologia Medica. Messina
 
Il Ministero della Salute canadese ha analizzato il potenziale rischio di peggioramento dei sintomi della sclerosi multipla dopo interruzione del trattamento con fingolimod (effetto rebound).
L’analisi è stata condotta a seguito della segnalazione di casi in cui si verificava un peggioramento dei sintomi. Nella maggior parte dei casi è stato riportato un peggioramento di grado severo entro 12 settimane (in rari casi entro 24 settimane) dall’interruzione del trattamento con fingolimod.
 
Al momento della revisione, il Ministero della Salute canadese aveva identificato 29 segnalazioni internazionali di peggioramento severo della progressione della sclerosi multipla dopo interruzione del trattamento con fingolimod.

  • Nella maggior parte dei casi (27 su 29) è necessario un trattamento per i sintomi che si sono manifestati.
  • Al momento della segnalazione, nella maggior parte di tali pazienti (18 su 27) si era verificata una parziale guarigione a seguito del trattamento con altri farmaci.
  • In 12 casi su 29 si è resa necessaria l’ospedalizzazione.

L’analisi condotta dal Ministero della Salute canadese ha anche preso in considerazione le informazioni provenienti dalla ditta produttrice e dalla letteratura scientifica relativi al rischio di effetto rebound dopo interruzione del trattamento con fingolimod.
Tutti questi dati sostengono una possibile correlazione.
Per tale motivo si raccomanda di monitorare i pazienti che interrompono il trattamento con fingolimod e di iniziare un trattamento appropriato quando necessario.
 
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Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2019