Rischio di pancreatite associato ad inibitori di SGLT2. Ministero della Salute canadese 20 luglio 2018

A cura di Alessandra Russo. Specialista in Tossicologia Medica. Messina
 
Il Ministero della Salute canadese ha analizzato la possibile associazione tra pancreatite ed inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (sodium-glucose co-transporter 2, SGLT-2)

  • Al momento dell’analisi, il Ministero della Salute canadese aveva ricevuto 20 segnalazioni nazionali di pancreatite acuta associata ad inibitori di SGLT-2 e nessuna segnalazione di pancreatite cronica.
    Una di queste segnalazioni è stata ulteriormente esaminata e la correlazione tra assunzione del farmaco e l’insorgenza della pancreatite acuta è risultata “possibile”. 
  • Nell’analisi sono state incluse 476 segnalazioni internazionali e 6 casi pubblicati di pancreatite correlati ad impiego di inibitori di SGLT2.
    Di queste segnalazioni, 28 casi di pancreatite acuta (nessun caso di pancreatite cronica) sono stati ulteriormente analizzati.
    In 18 casi su 28, la correlazione tra assunzione del farmaco e l’insorgenza della pancreatite acuta è risultata “possibile”. Nella maggior parte dei casi rimanenti, erano presenti altri fattori, come patologie concomitanti e altri farmaci, che potrebbero aver causato la pancreatite.
  • In una revisione della letteratura scientifica non sono stati individuati studi pubblicati che abbiano dimostrato un aumento del rischio di pancreatite in pazienti trattati con inibitori di SGLT2.

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Ultimo aggiornamento: 04 settembre 2018